SaMPL Schools 2014

Conference Archives

WFS from Sound Design to Composition to Concert Performance

Padova, Conservatorio "C. Pollini"
via Eremitani, 18
I-35121 Padova
Padova, IT

September 29, 2014 – October 6, 2014

La wave field synthesis è un’efficace tecnica di gestione di fronti d’onda mediante schiere di diffusori che permette una percezione estremamente realistica di fonti sonore virtuali. Confinato fino a pochi anni or sono nei programmi di ricerca, il sistema di diffusione WFS ha ricevuto più di recente un notevole sviluppo nei settori industriale, dell’intrattenimento, della divulgazione scientifica e della valorizzazione dei beni culturali. In numero sempre maggiore, sono in fase di realizzazione sistemi in teatri e sale da concerto. Le possibilità dischiuse in quest’ultima tipologia di applicazione sono molteplici, in primo luogo garantire una migliore qualità dell’ascolto indipendentemente dalla collocazione dell’uditore. Secondariamente, connotare l’ascolto mediante caratteristiche di realismo e iper-realismo superiori a quelle consentite dalle modalità di diffusione più note, specie per quanto riguarda le cosiddette “olografie sonore”.

La prossimità della tecnica WFS con il genere musicale che maggiormente utilizza le risorse della diffusione sonora - quello elettroacustico - farebbe pensare che negli ultimi anni vi siano stati altrettanti e importanti sviluppi. Esiste però un repertorio elettroacustico di musica d’arte concepito apposta per la diffusione WFS e quali sono i suoi connotati artistici, al di là delle proprietà tecnologiche, stilistiche e percettive? Quanto alla teoria e alla prassi della composizione elettroacustica, il sistema WFS a che sviluppi ha portato? L’antropologia dell’ascolto da parte del fruitore, ponendo fra questi anche chi crea la musica, a che stadio di consapevolezza e predisposizione è giunta?

Nell'ottica di riepilogare quanto sin qui è stato fatto con la diffusione WFS nel contesto della creazione della musica elettroacustica d’arte, obiettivo del workshop è offrire la possibilità a un gruppo di compositori freelance, accademici e studenti di misurarsi con le problematiche descritte, in una struttura essenziale che mette a disposizione tutti gli strumenti necessari a passare dall’applicazione della WFS nel sound design in studio, alla composizione sonora d’arte e alla sua esecuzione in concerto.

Scopo del workshop è creare l’anello di contenuto mancante tra l’allestimento tecnico e la curiosità degli ascoltatori, ovvero la resa funzionale del sistema WFS ai fini creativi “puri” della spazializzazione di composizioni elettroacustiche acusmatiche - possibilmente originali ed eventualmente con interazione visuale - individuando quelli che sono i fattori precipui di caratterizzazione a livello poietico.

English version

Wave field synthesis is an effective spatial audio rendering technique with arrays of speakers that allows a very realistic perception of virtual sound sources. Confined until a few years ago to research programs, WFS has most recently received considerable development in industry, entertainment, scientific reporting and valorization of cultural heritage. The number of WFS systems built in theatres and concert halls is increasing. The possibilities opened up in the latter type of application are numerous, first ensure a better listening quality regardless of the location of the listener. Secondly, to let the listening being connoted by realisticness and hyper-realisticness (especially with regard to the so-called "sonic holography") far beyond other well-known spatial audio rendering techniques.

The proximity of WFS technique to the music genre that mostly relies upon sonic resources, i.e. electroacoustic music, may suggest that in recent years there have been many important developments in that field. Yet does already exist a repertory of electroacoustic music specifically conceived for wave field synthesis? What are its artistic connotations beyond the technological, stylistic and perceptual issues? Regarding the theory and practice of electroacoustic composition, to what developments led WFS? At what stage of awareness and preparation is the anthropology of listening?

In order to summarize what has been done so far with WFS in the context of electroacoustic music the workshop aims to give the opportunity to a group of freelance composers, scholars and students to compete with the issues described above, providing the tools needed to switch from sound design in the studio to the sound art composition and its concert performance.

The purpose of the workshop is to create the missing ring between technical equipment and the curiosity of the audience, in other words the functional use of the WFS system for the spatialization of electroacoustic compositions in a purely creative context. The composition of possibly original works with optional visual interaction will help to identify those specific poietic factors characterized by the WFS technique.

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Bozzetti sonori, voce e gesto nel design dell'interazione sonora

Padova, Conservatorio "C. Pollini"
succ. via Bertacchi, 15
I-35121 Padova
Padova, IT

March 24, 2014 – March 24, 2014

Il bozzetto o sketch è il punto di partenza di qualsiasi attività di design. Nel design visivo, la matita e la mano costituiscono ancora i principali strumenti utilizzati per sviluppare, fissare, comunicare in brevissimo tempo un’ampia varietà di idee iniziali. Nel design del prodotto e dei media, la comunicazione veloce ed efficace del comportamento sonoro degli artefatti e dell’interazione con essi è di altrettanta fondamentale importanza.

Il progetto europeo SkAT-VG (Sketching Audio Technologies using Vocalizations and Gestures) si occupa di costruire strumenti informatici per progettare il suono a partire da ciò che comunemente usiamo per comunicare i fenomeni acustici: le imitazioni vocali e le gesticolazioni. L’obiettivo è di fornire ai sound designer degli strumenti per la prototipazione rapida, tali da poter includere la componente acustica di un progetto anche nelle fasi iniziali del processo di design. Obiettivo del progetto è lo sviluppo di uno strumento capace di interpretare le intenzioni veicolate da gesti e vocalizzazioni dell’utente, di selezionare appropriati moduli per la sintesi sonora e di consentire l’affinamento e la condivisione del bozzetto sonoro in maniera iterativa. L’oggetto della ricerca include casi di studio su come gli esseri umani usano in maniera naturale vocalizzazioni e gesticolazioni per comunicare suoni, lo studio e valutazione dello stato dell’arte sulle pratiche di sound design, l’analisi del gesto e machine learning, e lo sviluppo di strumenti di sintesi sonora per lo sketching.

Il progetto, di durata triennale (2014-2016), è condotto da un consorzio formato da specialisti nello studio della voce (KTH - Stoccolma), della psicoacustica e del gesto (IRCAM - Parigi), del design dell’interazione (Università IUAV di Venezia) e del sound design per l’industria (GENESIS - Aix en Provence). Il progetto è coordinato dal prof. Davide Rocchesso presso il dipartimento di Culture del Progetto dell’Università IUAV di Venezia.

Il workshop verte sul vocal sketching, ossia sulle modalità con cui il sound designer può abbozzare il comportamento acustico di un artefatto nei primi stadi del processo di design, sfruttando le possibilità espressive della propria voce.

Il workshop è suddiviso in due parti. Nella prima parte (mattina), all'introduzione della disciplina del sonic interaction design e alla presentazione del progetto SkAT-VG faranno seguito una serie di attività propedeutiche al vocal sketching, finalizzate a introdurre i partecipanti alle questioni dell’ascolto ecologico e dell’interazione sonora in maniera esperienziale. I partecipanti, divisi in gruppi coadiuvati da tutor, si cimenteranno in una serie di esercitazioni finalizzate ad apprendere e fare uso di alcune tecniche vocali per la produzione e descrizione di effetti e fenomeni sonori di base. Per alcune attività, oltre all’uso della voce, è previsto l’uso e manipolazione fisica di oggetti sonanti, nella tradizione degli artisti Foley.

La seconda parte del workshop (pomeriggio) è di natura strettamente progettuale. Ai gruppi di lavoro verrà assegnato un problema di design in forma di brief. Con l’aiuto dei tutor, i gruppi dovranno progettare l’interazione sonora con un artefatto e presentarne i bozzetti.

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