Overview

English version below

La prassi e i concetti della sonificazione dei dati attraversano gli ambiti delle scienze, della musica e delle arti, del quotidiano e delle professioni.

Il campo di studi dove la sonificazione è stata problematizzata maggiormente e la sua valenza epistemica indagata è l'auditory display. Qui si intende per sonificazione dei dati l'uso dell'audio non verbale al fine di convogliare informazioni, nello specifico trasformare dati in fenomeni acustici per facilitarne la comunicazione e l'interpretazione.

Questo assunto si basa sulla considerazione dell'orecchio come sistema psicofisico e cognitivo le cui capacità possono essere istruite per determinati compiti, come dimostrato dalle consuetudini storiche e attuali di svariati ambiti scientifici, industriali e artigianali.

La sonificazione è stata un precursore con certe pratiche basate sulla competenza auditiva, successivamente accantonate e meccanizzate in più sofisticate implementazioni. Nella contemporaneità, la sonificazione è molto viva all'interno di svariati campi in particolare per applicazioni nate dall'attuale design-thinking del prodotto e dei servizi.

Per di più, sul concetto di orecchio "istruibile" è stato innestato un discorso epistemico, finalizzato a capire se la sonificazione sia uno strumento di conoscenza razionale e goda di consistenza disciplinare. Questo passaggio è supportato tra l'altro dal fatto che la sonificazione è punteggiata da sperimentazioni dove il ricorso all'udito sostituisce o almeno aumenta la rappresentazione visiva.

Tuttavia, posto che nel discorso scientifico né l'udito né la vista siano mai state considerate di per sé una garanzia di conoscenza, le pratiche della sonificazione non sono primariamente un oggetto di interesse della dimostrazione scientifica ed è per lo meno controverso se le pratiche della sonificazione siano l'esito dell'insoddisfazione rispetto a consuetudini in vigore piuttosto che un'opportunità come qualsiasi altra.

L'attenzione riservata alla sonificazione da parte dei cosiddetti sound studies - un ambito che in forza della sua interdisciplinarità pretende di spiegare meglio rispetto alla settorializzazione sociologica, etnologica e storica il rapporto tra l'uomo e i suoni della contemporaneità - ha fornito un approccio trasversale per problematizzare la sonificazione evitando le parzialità.

Ad esempio, la sonificazione è stata usata come uno strumento per riabilitare la cultura dell'orecchio rispetto all'imperante dominio del visuale, spesso considerato come icona di una sfrenata ideologia del progresso e della produttività; oppure, come riferimento della critica per come il successo di una pratica o di un dispositivo dipenda non solo da criteri epistemici ma da fattori quali le modalità di accreditamento in vigore nelle comunità.

La sonificazione è stata strumentalizzata anche nel merito dell'estetica auditiva, ipostatizzando il contributo dei metodi e degli approcci scientifici quali fattore determinante per il rinnovamento delle arti, senza presupporre né la sua consistenza disciplinare né il suo qualificarsi come metodo scientifico. In relazione al contesto e alla combinazione di interessi di gruppi di potere, come nella divulgazione di programmi di ricerca scientifica, le consuetudini della sonificazione sono state ridotte a metodo pratico per creare morfologie sonore di qualsiasi significanza.

L'implicito valore estetico della sonificazione non dovrebbe essere confuso con la sua applicazione artistica, in quanto la issue della soggettività è affrontata già da una prospettiva scientifica. Piuttosto, nella prospettiva artistica emergono nuove questioni sugli scopi della sonificazione dei dati che possono essere molto fruttuosi.

Gli usi sociali, culturali e politici della sonificazione sono particolarmente evidenti: giusto per citare un esempio oltre agli importanti casi della performance di mercato e le issue ambientali, dati relativi a eventi o comunità locali ridotti allo stato di mera informazione sono stati usati spesso in composizioni e installazioni per consentire ai fruitori di recuperarne il valore.

Obiettivi

Scopo della School è porre il discorso epistemico in secondo piano ma senza oscurarlo, per esaminare la sonificazione dei dati da un punto di vista artistico, dove il discorso estetico possa ricevere l'ampio rilievo metodologico che merita - fermo restando che l'avvicinamento di pratiche scientifiche e artistiche può produrre i risultati migliori nell'ambito di una ricerca artistica dove vi sia effettivamente il confronto tra visioni differenti.

A questo proposito è necessario sottolineare ancora una volta che le virtù della sonificazione sono legate precisamente alla sua temporaneità e all'intuizione, e indirettamente connesse alle criticità che continuamente emergono se si cerca di assimilarla a un contesto disciplinare ristretto.

Di conseguenza, non interessa valutare l'efficacia estetica della sonificazione di per sé, quanto irrobustire l'approccio artistico per mezzo del contributo che possono dare, ad esempio, la teoria della comunicazione, la semiotica e il design.

Per raggiungere lo scopo, i partecipanti alla School potranno proporre i loro progetti di sonificazione nella forma di qualsiasi tipo di artefatto artistico, dalla composizione strumentale a quella mista, all'acusmatica, all'installazione sonora e alla sound art, tematizzando il lavoro nell'ottica di produrre un report da inserire in una pubblicazione successivamente all'evento di presentazione dei risultati artistici.

Alcuni spunti di riflessione e operativi (non vincolanti):
  1. citare e creare détour musicali su episodi storici della sonificazione (sonificazione "al quadrato" o meta-sonificazione);
  2. combinare sonificazione e storytelling;
  3. veicolazione di contenuti di interesse sociale, latenti in dati messi a disposizione di recente;
  4. sonificazione di dati locali, in particolare del Veneto (per esempio: flusso turistico; produzione e consumo di vini e superalcolici; produzione di tessuti per l'alta moda; trasporto fluviale storico; traffico navale; topografia urbana; sistema fognario);
  5. sonificazione applicata a generi musicali di specifiche culture;
  6. sonificazione come attitudine anti-egoista nella creatività musicale;
  7. combinare sonificazione e performance o improvvisazione;
  8. implicazioni conseguenti al riscalamento temporale consentito dalle tecniche offline o ai vincoli del tempo reale;
  9. categorie dell'auditory display usate per creare veri e propri pezzi di musica.

Svolgimento

La School si divide in due parti. La prima è rivolta alla sonificazione dei dati con mezzi elettroacustici e strumenti musicali: vengono esaminate opere musicali ed effettuate esercitazioni per trasporre i dati nel livello simbolico musicale; viene esaminato inoltre l'approccio performativo. La seconda parte è improntata all'installazione e alla creazione di artefatti. È possibile frequentare una delle due parti della School, seppure è raccomandabile partecipare a entrambe.

Vengono effettuati dei brief finalizzati ad approfondire il concept dei progetti presentati e organizzarne la realizzazione. I risultati artistici sono presentati nell'ambito del Living Lab Music 6 che si svolge in ottobre e novembre 2015. L'allestimento degli eventi di presentazione dei risultati si svolge nelle settimane successive alla conclusione della School.

Non è prevista alcuna tassa di partecipazione. Non è previsto il rimborso delle spese (viaggio, alloggio), ma è previsto un budget per la realizzazione degli eventi conclusivi, in particolare per compensare le spese di interpreti strumentali. Il Conservatorio può fornire una lettera di invito a supporto di iniziative di finanziamento individuali.

Candidature

La partecipazione alla School è legata alla presentazione di una bozza di progetto artistico da realizzare e presentare pubblicamente ai Living Lab Music 6 (auditorium "Pollini" di via Eremitani 18).

La partecipazione è aperta a tutti gli artisti e compositori freelance, al personale accademico e agli studenti dei Conservatori e delle Università italiane e dei corrispondenti istituti stranieri. Non c'è limite di età.

Le richieste di iscrizione si effettuano inserendo la biografia e la bozza progettuale nel sistema Open Conference della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio "C. Pollini" di Padova (http://ocs.sme-ccppd.info/index.php/SaMPL_Schools_2015/Sonification_2015/schedConf/cfp) dopo essersi iscritti come "autori".

Saranno realizzati 8 progetti; le candidature possono essere di gruppo.

Le proposte saranno valutate e sottoposte a revisione dal comitato organizzatore e dagli esperti invitati.

Strumentazione

La School si svolge presso le strutture del Conservatorio di Padova - via Eremitani 18 (auditorium) e via Bertacchi 15bis (aula multimediale).

I candidati che intendono portare avanti progetti che coinvolgono esecutori strumentali dovrebbero segnalarlo nella proposta, specificando se nella finalizzazione dei lavori per la manifestazione pubblica metteranno a disposizione propri collaboratori o si affideranno a esecutori interni al Conservatorio. Non è previsto un cachet per gli esecutori, anche se è valutabile il rimborso delle spese; la sostenibilità economica è un fattore determinante per l'accoglimento del progetto.

L'auditorium "Pollini" dove si svolgono le manifestazioni conclusive è una sala da 500 posti dotata di un impianto da 16 altoparlanti d&b, proiezione e illuminotecnica. Le esecuzioni vengono regolarmente registrate in audio multicanale e postprodotte.

Date importanti

9 aprile 2015, chiamata ai progetti
11 maggio 2015, deadline per l'iscrizione (estensione)
12 maggio 2015, comunicazione ai partecipanti
21-22 maggio 2015, seminario e workshop Fabio Cifariello Ciardi
28-29 settembre 2015, seminario e workshop Martin Rumori
10 ottobre 2015, Living Lab Music 6::Maps - nuova data!
13 novembre 2015, Living Lab Music 6::Sonification

Personale

Fabio Cifariello Ciardi, Conservatorio di Trento [seminario,workshop]
Martin Rumori, Institut für Elektronische Musik und Akustik, Kunstuniversität Graz [seminario,workshop]
Giorgio Klauer, Conservatorio di Padova, Sound and Music Processing Lab [coordinamento]
Andrea Vigani, Conservatorio di Padova, Sound and Music Processing Lab [coordinamento]

Martin Rumori, nato nel 1976 a Berlino, ha studiato musicologia e scienze e tecnologie informatiche. È attivo come ricercatore in ambito accademico e come artista del suono indipendente. I suoi principali interessi sono costituiti dall'installazione sonora e dagli ambienti aumentati mediante le tecnologie del suono, comprendendo le tecniche di spazializzazione e diffusione sonora, il rendering binaurale, le tecnologie di tracking e il montaggio algoritmico. Si interessa dell'insignificanza del quotidiano e del senso lasciato nei suoi residui, come le registrazioni ambientali e i frammenti del parlato semi-narrativi.
Dal 2005 al 2010 Rumori ha insegnato "sound art" alla Kunsthochschule für Medien di Colonia, prima di entrare nel progetto di ricerca artistica "The Choreography of Sound" presso l'Institut für Elektronische Musik und Akustik di Graz. Dal 2014 lavora nel campo della ricerca sull'organo e l'arte organaria presso la Kunstuniversität Graz occupandosi di organi da concerto multicanale e interfacce avanzate per l'esecuzione musicale.
http://rumori.de

Fabio Cifariello Ciardi (Roma, 1960) si dedica alla musica strumentale, a quella elettroacustica e alla creazione di opere multimediali attraverso un approccio ecologico e politico, nato dall'interesse per la percezione, la memoria e l'uso della tecnologia applicata ai diversi fenomeni acustici che raccontano il nostro presente. Di recente si interessa, in particolare, alla trascrizione strumentale degli andamenti finanziari e delle inflessioni e dei ritmi della voce parlata. Per la composizione della propria musica ha creato software originali dedicati al calcolo della dissonanza, la spazializzazione del suono, la sonificazione in tempo reale degli andamenti dei mercati finanziari e la trascrizione strumentale di voci parlate. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni nazionali ed internazionali dedicate alla musica del novecento, alla psicologia e all'analisi della musica e alla politica musicale italiana. In ambito musicologico ha collaborato con l'Istituto di Ricerca per il Teatro Musicale di Roma, con la rivista Suono Sud e con la RAI Radio Tre.
Le sue composizioni hanno vinto vari premi interazionali e sono state commissionate da festival, orchestre ed ensemble da tutto il mondo. La sua musica è pubblicata da Raitrade, Curci, ICMA, CNI-La Frontiera, Unesco CIME-Cultures Electroniques (Bourges, France), Mudima - Cramps Records, Siltaclassics, Edipan.
È titolare della cattedra di Composizione presso il Conservatorio di Trento ed è uno dei membri fondatori di Edison Studio.
http://www.fabiocifariellociardi.com

English Version

Data sonification practice and concepts cross the fields of science, art and music, everyday life, and work.

Data sonification has been problematized - and its epistemic value examined at best - in the field of auditory display; in this context, sonification refers to the use of nonverbal audio for conveying information, namely transforming data into acoustic phenomena which should facilitate its communication and interpretation.

Such assumption is based on the notion of the ear as a psychophysical and cognitive system whose skills may be trained for particular tasks, as shown by historical and contemporary customs in several scientific, industrial, and handicraft areas.

Sonification has been a forerunner in certain practices based on auditory expertise, which have been then set aside and mechanized through more sophisticated implementations. Nowadays, sonification is rather alive in several fields, such as product and service design-related applications.

Furthermore, an epistemic discourse has been established onto the concept of the "trainable" ear, with the aim of understanding whether sonification could be an instrument of rational knowledge and benefit a disciplinary consistency. This has been supported by the fact that sonification is punctuated by experiments in which hearing replaces or - at least - enhances visual representation.

However, given that in the scientific discourse neither hearing nor sight in themselves have ever been a guarantee of knowledge, sonification practices are not primarily an object of interest as scientific demonstrations; furthermore, it is at least controversial whether the said practices may result from dissatisfaction for current habits rather than being an opportunity like any other.

The concern devoted to sonification by the so-called Sound Studies - a field that claims to better explain the relationship of man and the sounds of the contemporary by virtue of its interdisciplinarity, rather than sociology, ethnology and history as separate disciplines - has provided a transversal approach to problematize sonification by avoiding bias.

For instance, sonification has been used as a tool to rehabilitate the culture of hearing in respect to the prevailing visual approach, which is often considered as an icon of the unbridled ideology of progress and productivity; or, as a reference to criticize how for a practice or a device to be successful, its satisfaction through epistemic criteria is overwhelmed by community accreditation processes.

Sonification has also been exploited in auditory aesthetics by hypostatizing the contribution of scientific methods or approaches as key renovation factor in the arts, though neither sonification's disciplinary consistency nor its qualification as a scientific method are supposed. Depending on the context and on the involvement of lobby interests, such as in the dissemination of scientific research programs, sonification procedures have been reduced to a practical tool for the creation of sound morphologies of any significance.

The implicit aesthetic value of sonification should not be confused with its artistic usage, being the issue of subjectivity already addressed from a scientific perspective. Rather, in the artistic perspective new questions about the purpose of data sonification emerge, which may be very fruitful.

Social, cultural and political uses of sonification are particularly clear: as an example beyond market performance and environmental issues, mere data concerning local events or communities has often been used in music compositions and installations, in which the listener is asked to recover its value.

Objectives

The purpose of the School is to move epistemics to the background, without eclipsing it, in order to examine data sonification from an artistic point of view, where the aesthetic discourse may receive an appropriate and broader methodological emphasis - it being agreed that the combination of scientific and artistic practices may yield best results within an artistic research which allows an actual debate between different views.

In view of the above, it must be stressed again that the virtue of sonification is linked precisely to its impermanence and to intuition, and indirectly related to the issues that continuously emerge when trying to assimilate sonification to a strict disciplinary context.

Therefore, instead of evaluating sonification's aesthetic effectiveness in itself, the School focuses on the strengthening of the artistic approach of sonification by means of the contribution given by other aspects, such as communication, semiotics, and design.

To achieve that, the participants should submit their sonification projects in the form of any kind of artistic artifact, from instrumental composition to mixed and acousmatic music, installation, and sound art, thematizing their work in order to create a report to be published after the artistic presentation.

Some food for thought and operational ideas (not mandatory):
  1. quoting and creating musical detours on historical episodes related to sonification ("sonification on sonification" or meta-sonification);
  2. joining data sonification and storytelling;
  3. delivery of content of social interest through the use of recent data;
  4. sonification of local data, with particular reference to the region of Veneto (eg. tourist flow, production and consumption of wines and spirits; production of high fashion fabrics; historic river transportation; ship traffic; urban topography; sewerage);
  5. sonification applied in culture-specific music genres;
  6. sonification as anti-selfish attitude in music creation;
  7. hybridizing sonification with performance and improvisation;
  8. implications of time scaling through offline techniques and of real time constraints;
  9. auditory display categories for the creation of actual pieces of music.

Program

The School is divided into two parts. The first part addresses data sonification through electroacoustic means as well as acoustic instruments: music works are examined and the transposition of data into music scores is practiced; the performative approach is also examined. The second part is addressed to sound art and the creation of artifacts. One may participate in only one part of the School, although it is recommended to attend both.

Few briefings take place in order to develop the concepts of the submitted projects and arrange their implementation. The artistic results are presented as part of the Living Lab Music 6 in October and November 2015. The staging of the artistic presentations takes place in the weeks after the School's end.

There is no participation fee. No expense reimbursement is available (for travel and accommodation), but there is a budget for the realization of the final events, particularly to compensate the expenses of instrumental performers. The Conservatory of Padova can provide an invitation letter to support individual funding requests.

Applications

Participation in the School is bound to the submission of a draft of an art project to be carried out and publicly presented at the Living Lab Music 6 (auditorium "Pollini", via Eremitani 18).

Participation is open to all artists and freelance composers, academic staff and students of the Italian Conservatories, Universities and corresponding foreign institutions. There is no age limit.

Applicants must submit their project, by subscribing as "authors" to the Open Conference System of the School of Electronic Music, Conservatory "C. Pollini" of Padova (http://ocs.sme-ccppd.info/index.php/SaMPL_Schools_2015/Sonification_2015/schedConf/cfp), providing their biography and a project draft.

Eight projects will be realized; group submissions are allowed.

Proposals will be evaluated and reviewed by the organizing committee and invited experts.

Venue and equipment

The School takes place at the Conservatory of Padova - via Eremitani 18 (auditorium) and via Bertacchi 15bis (multimedia room).

Applicants wishing to submit projects that involve instrumentalists should specify in the submission if they will bring their own collaborators for the final event or rely upon performers enrolled/employed in the Conservatory. There is no remuneration for performers, although some reimbursement may be available; economic sustainability is a key factor in the acceptance of the project.

The auditorium "Pollini" which hosts the closing events is a 500-seat hall equipped with 16 d&b loudspeakers, projection and lighting. The stage is sufficiently large to host installations as well. Performances are regularly recorded in multi-channel audio and post-produced.

Important dates

9 April 2015, call for projects
11 May 2015, extended subscription deadline
12 May 2015, feedback to participants
21-22 May 2015, seminar and workshop Fabio Cifariello Ciardi
28-29 September 2015, seminar and workshop Martin Rumori
10 October 2015, Living Lab Music 6::Maps - new date!
13 November 2015, Living Lab Music 6::Sonification

Staff

Fabio Cifariello Ciardi, Conservatory of Trento [seminar,workshop]
Martin Rumori, Institut für Elektronische Musik und Akustik, Kunstuniversität Graz [seminar,workshop]
Giorgio Klauer, Conservatory of Padova, Sound and Music Processing Lab [coordination]
Andrea Vigani, Conservatory of Padova, Sound and Music Processing Lab [coordination]

Martin Rumori, born 1976 in Berlin, studied musicology and computer science. He works both as a researcher in academic contexts and as a freelance sound artist. His main focus is on sound installations and audio augmented environments, incorporating spatial sound projection techniques, binaural rendering, tracking technology and algorithmic montage. He is interested in the nothingness of the everyday and the meanings left by its residues, such as field recordings or semi-narrative fragments of speech.
From 2005 to 2010, Martin taught sound art at the Academy of Media Arts Cologne, before he joined the artistic research project "The Choreography of Sound" at Institute of Electronic Music and Acoustics Graz. Since 2014, he works in the field of organ research at University of Music and Performing Arts Graz, dealing with multichannel concert organs and advanced playing interfaces.
http://rumori.de

Fabio Cifariello Ciardi (1960) is a composer using sound and technology to mine real-world phenomena. His most recent interests are in sonification and instrumental transcription of speaking-voice rhythms and inflections. He has developed software algorithms for dissonance calculation, sound spatialization, financial data sonification, speaking-voice musical transcription and other computer-aided composition tools. Cifariello Ciardi collaborated with the Department of Psychology and Architecture of "La Sapienza" University in Rome, the Research Institute for Music Theatre (Rome), the Italian radio RAI-Radio3 publishing several works dedicated to the analysis, the psychology and the politics of music.
His compositions have been awarded prizes at several international competitions and have been commissioned by festivals, orchestras and ensembles all around the world. His music is published and recorded by Raitrade, Curci, ICMA, CNI-La Frontiera, Unesco CIME-Cultures Electroniques (Bourges, France), Mudima - Cramps Records, Siltaclassics, Edipan.
Cifariello Ciardi teaches composition at Trento Conservatory and is one of the founding members of Edison Studio.
http://www.fabiocifariellociardi.com