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SaMPL Schools 2017

Sound and Music Processing Lab Schools 2017

Sampling in Composition and Performance Practice
Gamified Musical and Audiovisual Performance

  • Gamified Musical and Audiovisual Performance

    June 9, 2017 – June 10, 2017
  • Sampling in Composition and Performance Practice

    March 7, 2017 – March 8, 2017


SaMPL Schools 2016

Sound and Music Processing Lab Schools 2016

Sonic Interaction Design for Paper Artwoks and Artifacts
Video Projection Mapping and Narrative Sound Design
Touching Sound

  • Touching Sound

    June 17, 2016 – June 18, 2016


  • Video Projection Mapping and Narrative Sound Design

    April 14, 2016 – May 6, 2016

  • Sonic Interaction Design for Paper Artworks and Artifacts

    March 7, 2016 – March 19, 2016

SaMPL Schools 2015

Sound and Music Processing Lab Schools 2015

Maps! Descriptors and maps in music composition, sound design and art (Spring School)
Data Sonification as Artistic Practice (Spring/Summer School)

  • Data Sonification as Artistic Practice

    May 21, 2015 – November 13, 2015

    La prassi e i concetti della sonificazione dei dati attraversano gli ambiti delle scienze, della musica e delle arti, del quotidiano e delle professioni.

    La sonificazione è stata un precursore con certe pratiche basate sulla competenza auditiva, successivamente accantonate e meccanizzate in più sofisticate implementazioni. Nella contemporaneità, la sonificazione è molto viva all'interno di svariati campi in particolare per applicazioni nate dall'attuale design-thinking del prodotto e dei servizi.

    Sul concetto di orecchio "istruibile" è stato innestato un discorso epistemico, finalizzato a capire se la sonificazione sia uno strumento di conoscenza razionale e goda di consistenza disciplinare. Tuttavia, posto che nel discorso scientifico né l'udito né la vista siano mai state considerate di per sé una garanzia di conoscenza, le pratiche della sonificazione non sono primariamente un oggetto di interesse della dimostrazione scientifica ed è per lo meno controverso se le pratiche della sonificazione siano l'esito dell'insoddisfazione rispetto a consuetudini in vigore piuttosto che un'opportunità come qualsiasi altra.

    La sonificazione è stata strumentalizzata anche nel merito dell'estetica auditiva, ipostatizzando il contributo dei metodi e degli approcci scientifici quali fattore determinante per il rinnovamento delle arti. Invece, l'implicito valore estetico della sonificazione non dovrebbe essere confuso con la sua applicazione artistica, in quanto la issue della soggettività è affrontata già da una prospettiva scientifica.

    Scopo della School è porre il discorso epistemico in secondo piano ma senza oscurarlo, per esaminare la sonificazione dei dati da un punto di vista artistico, dove il discorso estetico possa ricevere l'ampio rilievo metodologico che merita - fermo restando che l'avvicinamento di pratiche scientifiche e artistiche può produrre i risultati migliori nell'ambito di una ricerca artistica dove vi sia effettivamente il confronto tra visioni differenti.

    A questo proposito è necessario sottolineare ancora una volta che le virtù della sonificazione sono legate precisamente alla sua temporaneità e all'intuizione, e indirettamente connesse alle criticità che continuamente emergono se si cerca di assimilarla a un contesto disciplinare ristretto (maggiori informazioni nella overview).

    Di conseguenza, non interessa valutare l'efficacia estetica della sonificazione di per sé, quanto irrobustire l'approccio artistico per mezzo del contributo che possono dare, ad esempio, la teoria della comunicazione, la semiotica e il design.

    Per raggiungere lo scopo, i partecipanti alla School potranno proporre i loro progetti di sonificazione nella forma di qualsiasi tipo di artefatto artistico, dalla composizione strumentale a quella mista, all'acusmatica, all'installazione sonora e alla sound art, tematizzando il lavoro nell'ottica di produrre un report da inserire in una pubblicazione successivamente all'evento di presentazione dei risultati artistici.

    English version

    Data sonification practice and concepts cross the fields of science, art and music, everyday life, and work.

    Sonification has been a forerunner in certain practices based on auditory expertise, which have been then set aside and mechanized through more sophisticated implementations. Nowadays, sonification is rather alive in several fields, such as product and service design-related applications.

    Furthermore, an epistemic discourse has been established onto the concept of the "trainable" ear, with the aim of understanding whether sonification could be an instrument of rational knowledge and benefit a disciplinary consistency. However, given that in the scientific discourse neither hearing nor sight in themselves have ever been a guarantee of knowledge, sonification practices are not primarily an object of interest as scientific demonstrations; furthermore, it is at least controversial whether the said practices may result from dissatisfaction for current habits rather than being an opportunity like any other.

    Sonification has also been exploited in auditory aesthetics by hypostatizing the contribution of scientific methods or approaches as key renovation factor in the arts. Instead, the implicit aesthetic value of sonification should not be confused with its artistic usage, being the issue of subjectivity already addressed from a scientific perspective.

    The purpose of the School is to move epistemics to the background, without eclipsing it, in order to examine data sonification from an artistic point of view, where the aesthetic discourse may receive an appropriate and broader methodological emphasis - it being agreed that the combination of scientific and artistic practices may yield best results within an artistic research which allows an actual debate between different views.

    In view of the above, it must be stressed again that the virtue of sonification is linked precisely to its impermanence and to intuition, and indirectly related to the issues that continuously emerge when trying to assimilate sonification to a strict disciplinary context (more information in the overview).

    Therefore, instead of evaluating sonification's aesthetic effectiveness in itself, the School focuses on the strengthening of the artistic approach of sonification by means of the contribution given by other aspects, such as communication, semiotics, and design.

    To achieve that, the participants should submit their sonification projects in the form of any kind of artistic artifact, from instrumental composition to mixed and acousmatic music, installation, and sound art, thematizing their work in order to create a report to be published after the artistic presentation.

  • Maps! Descriptors and maps in music composition, sound design and art

    March 23, 2015 – October 10, 2015

    Nella sfera musicale le tecniche di analisi della similarità e di indicizzazione sono divenute un fenomeno pervasivo. Si caratterizzano per mezzo di un insieme finito di descrittori i documenti sonori e si collocano in appropriati contenitori. Questa furia catalogatrice non ha molto a che vedere con il desiderio di fare ordine nell'universo dei testimoni musicali né fa seguito alle esigenze della musicologia o della programmazione culturale: cerca principalmente di soddisfare bisogni correnti, siano essi individuali o collettivi, correlati alla "liquidità" che contraddistingue la musica oggi. Ne è dimostrazione l'ambito principale di applicazione delle tecniche di analisi e indicizzazione dell'audio, con poche significative eccezioni, commerciale e industriale.

    Nella produzione contemporanea di musica d'arte le tecniche trovano utilizzo in contesti legati alla ricerca sull'informatica musicale e al sound and music computing, raggruppando una nicchia di autori di installazioni, musica elettroacustica, mista e strumentale che vi basano la propria poetica specie per la combinazione di elementi sonori ravvicinati o simultanei (il caso, ad esempio, dell'orchestrazione assistita all'elaboratore e dei procedimenti di sintesi sonora concatenativa).

    Le tecniche di analisi della similarità, l'indicizzazione a partire dalle qualità psicopercettive dell'audio musicale e la realizzazione di mappe per mezzo di procedure di statistica multivariata, costituiscono nell'ottica della SaMPL School una risorsa robusta e un'opportunità, al fine di sviluppare un precipuo pensiero formale, di riformulare la strategia di produzione dell'artefatto artistico (e rivedere le proprie attitudini), di prendere posizione nei confronti della situazione attuale.

    SaMPL bandisce quindi la partecipazione alle attività laboratoriali per la realizzazione di composizioni musicali elettroacustiche e miste, di progettazione sonora per il video e opere d'arte visiva, e altri artefatti. I progetti accettati saranno portati avanti adottando il più possibile un approccio di ricerca. Scopo finale del workshop è la creazione dell'evento dove riassumere e presentare i risultati, per sottoporli a un più ampio circuito di promotori culturali.

    English version

    In the domain of music, similarity analysis and indexing techniques have become a pervasive phenomenon. Audio documents are becoming characterized by means of a finite set of descriptors and are placed in appropriate containers. Such cataloguing fury neither has much to do with the desire to make order in the universe of musical exemplars nor follows the needs of musicology and cultural programming: it primarily seeks to satisfy current needs, whether individual or collective, that are related to the "liquidity" that characterizes music today. As a demonstration, the main usage of audio analysis and indexing techniques covers commercial and industrial fields.

    In contemporary music production, the above techniques are used in contexts related to research on music informatics and sound and music computing; a niche of authors of installations, electroacoustic, mixed and instrumental music ground their poetics on them for combining simultaneous or close sounds (such as in computer aided orchestration and concatenative sound synthesis).

    Similarity analysis techniques, audio indexing from qualitative perceptual features, as well as production of maps by means of multivariate statistical procedures, do constitute - from the SaMPL School's point of view - a robust resource and opportunity of developing a proper formal thought, of recasting the aesthetic artifact's production strategy (and revising one's own attitudes), and of taking a stand in regard to the current situation.

    SaMPL therefore announces an open call for participation in the workshop activities in sight of the realization of electroacoustic and mixed music compositions, sound design for video and visual artworks, and other artifacts. The accepted projects will be taken forward by adopting a research approach. The ultimate goal of the workshop is to create a final event for summarizing and presenting results, in order to submit them to a wider circuit of cultural promoters.

Living Lab 2014

Living Lab Music 5 + di_stanze

  • Living Lab Music 5 + di_stanze

    December 17, 2014 – December 18, 2014

    Living Lab Music 5. edizione è centrato sul tema del metodo nella creazione musicale e della cross-settorialità nella ricerca artistica. Living Lab Music n. 5 è anche una manifestazione "polifonica", perché presenta i contributi selezionati con peer review per la call piece+paper & papers del festival di_stanze e i report dei progetti SaMPL, incorniciati da due momenti performativo e installativo in cui sono inseriti alcuni degli output artistici oggetto dei contributi e un insieme di lavori realizzati dalla Scuola di musica elettronica.

    English version

    Living Lab Music 5th edition is centered on the theme of method in music creation and cross-sectorality in artistic research. Living Lab Music n. 5 is a "polyphonic" event too, for it is presenting the peer-reviewed contributions selected for the call for piece+paper & papers of festival di_stanze and the SaMPL project reports, framed by performances and installations among which some of the artistic outputs subject of the contributions and a collection of works realized by the School of electronic music.

SaMPL Schools 2014

Sound and Music Processing Lab Schools 2014

Bozzetti sonori, voce e gesto nel design dell'interazione sonora (Spring School)
WFS from Sound Design to Composition to Concert Performance (Summer School)

  • WFS from Sound Design to Composition to Concert Performance

    September 29, 2014 – October 6, 2014

    La wave field synthesis è un’efficace tecnica di gestione di fronti d’onda mediante schiere di diffusori che permette una percezione estremamente realistica di fonti sonore virtuali. Confinato fino a pochi anni or sono nei programmi di ricerca, il sistema di diffusione WFS ha ricevuto più di recente un notevole sviluppo nei settori industriale, dell’intrattenimento, della divulgazione scientifica e della valorizzazione dei beni culturali. In numero sempre maggiore, sono in fase di realizzazione sistemi in teatri e sale da concerto. Le possibilità dischiuse in quest’ultima tipologia di applicazione sono molteplici, in primo luogo garantire una migliore qualità dell’ascolto indipendentemente dalla collocazione dell’uditore. Secondariamente, connotare l’ascolto mediante caratteristiche di realismo e iper-realismo superiori a quelle consentite dalle modalità di diffusione più note, specie per quanto riguarda le cosiddette “olografie sonore”.

    La prossimità della tecnica WFS con il genere musicale che maggiormente utilizza le risorse della diffusione sonora - quello elettroacustico - farebbe pensare che negli ultimi anni vi siano stati altrettanti e importanti sviluppi. Esiste però un repertorio elettroacustico di musica d’arte concepito apposta per la diffusione WFS e quali sono i suoi connotati artistici, al di là delle proprietà tecnologiche, stilistiche e percettive? Quanto alla teoria e alla prassi della composizione elettroacustica, il sistema WFS a che sviluppi ha portato? L’antropologia dell’ascolto da parte del fruitore, ponendo fra questi anche chi crea la musica, a che stadio di consapevolezza e predisposizione è giunta?

    Nell'ottica di riepilogare quanto sin qui è stato fatto con la diffusione WFS nel contesto della creazione della musica elettroacustica d’arte, obiettivo del workshop è offrire la possibilità a un gruppo di compositori freelance, accademici e studenti di misurarsi con le problematiche descritte, in una struttura essenziale che mette a disposizione tutti gli strumenti necessari a passare dall’applicazione della WFS nel sound design in studio, alla composizione sonora d’arte e alla sua esecuzione in concerto.

    Scopo del workshop è creare l’anello di contenuto mancante tra l’allestimento tecnico e la curiosità degli ascoltatori, ovvero la resa funzionale del sistema WFS ai fini creativi “puri” della spazializzazione di composizioni elettroacustiche acusmatiche - possibilmente originali ed eventualmente con interazione visuale - individuando quelli che sono i fattori precipui di caratterizzazione a livello poietico.

    English version

    Wave field synthesis is an effective spatial audio rendering technique with arrays of speakers that allows a very realistic perception of virtual sound sources. Confined until a few years ago to research programs, WFS has most recently received considerable development in industry, entertainment, scientific reporting and valorization of cultural heritage. The number of WFS systems built in theatres and concert halls is increasing. The possibilities opened up in the latter type of application are numerous, first ensure a better listening quality regardless of the location of the listener. Secondly, to let the listening being connoted by realisticness and hyper-realisticness (especially with regard to the so-called "sonic holography") far beyond other well-known spatial audio rendering techniques.

    The proximity of WFS technique to the music genre that mostly relies upon sonic resources, i.e. electroacoustic music, may suggest that in recent years there have been many important developments in that field. Yet does already exist a repertory of electroacoustic music specifically conceived for wave field synthesis? What are its artistic connotations beyond the technological, stylistic and perceptual issues? Regarding the theory and practice of electroacoustic composition, to what developments led WFS? At what stage of awareness and preparation is the anthropology of listening?

    In order to summarize what has been done so far with WFS in the context of electroacoustic music the workshop aims to give the opportunity to a group of freelance composers, scholars and students to compete with the issues described above, providing the tools needed to switch from sound design in the studio to the sound art composition and its concert performance.

    The purpose of the workshop is to create the missing ring between technical equipment and the curiosity of the audience, in other words the functional use of the WFS system for the spatialization of electroacoustic compositions in a purely creative context. The composition of possibly original works with optional visual interaction will help to identify those specific poietic factors characterized by the WFS technique.

  • Bozzetti sonori, voce e gesto nel design dell'interazione sonora

    March 24, 2014 – March 24, 2014

    Il bozzetto o sketch è il punto di partenza di qualsiasi attività di design. Nel design visivo, la matita e la mano costituiscono ancora i principali strumenti utilizzati per sviluppare, fissare, comunicare in brevissimo tempo un’ampia varietà di idee iniziali. Nel design del prodotto e dei media, la comunicazione veloce ed efficace del comportamento sonoro degli artefatti e dell’interazione con essi è di altrettanta fondamentale importanza.

    Il progetto europeo SkAT-VG (Sketching Audio Technologies using Vocalizations and Gestures) si occupa di costruire strumenti informatici per progettare il suono a partire da ciò che comunemente usiamo per comunicare i fenomeni acustici: le imitazioni vocali e le gesticolazioni. L’obiettivo è di fornire ai sound designer degli strumenti per la prototipazione rapida, tali da poter includere la componente acustica di un progetto anche nelle fasi iniziali del processo di design. Obiettivo del progetto è lo sviluppo di uno strumento capace di interpretare le intenzioni veicolate da gesti e vocalizzazioni dell’utente, di selezionare appropriati moduli per la sintesi sonora e di consentire l’affinamento e la condivisione del bozzetto sonoro in maniera iterativa. L’oggetto della ricerca include casi di studio su come gli esseri umani usano in maniera naturale vocalizzazioni e gesticolazioni per comunicare suoni, lo studio e valutazione dello stato dell’arte sulle pratiche di sound design, l’analisi del gesto e machine learning, e lo sviluppo di strumenti di sintesi sonora per lo sketching.

    Il progetto, di durata triennale (2014-2016), è condotto da un consorzio formato da specialisti nello studio della voce (KTH - Stoccolma), della psicoacustica e del gesto (IRCAM - Parigi), del design dell’interazione (Università IUAV di Venezia) e del sound design per l’industria (GENESIS - Aix en Provence). Il progetto è coordinato dal prof. Davide Rocchesso presso il dipartimento di Culture del Progetto dell’Università IUAV di Venezia.

    Il workshop verte sul vocal sketching, ossia sulle modalità con cui il sound designer può abbozzare il comportamento acustico di un artefatto nei primi stadi del processo di design, sfruttando le possibilità espressive della propria voce.

    Il workshop è suddiviso in due parti. Nella prima parte (mattina), all'introduzione della disciplina del sonic interaction design e alla presentazione del progetto SkAT-VG faranno seguito una serie di attività propedeutiche al vocal sketching, finalizzate a introdurre i partecipanti alle questioni dell’ascolto ecologico e dell’interazione sonora in maniera esperienziale. I partecipanti, divisi in gruppi coadiuvati da tutor, si cimenteranno in una serie di esercitazioni finalizzate ad apprendere e fare uso di alcune tecniche vocali per la produzione e descrizione di effetti e fenomeni sonori di base. Per alcune attività, oltre all’uso della voce, è previsto l’uso e manipolazione fisica di oggetti sonanti, nella tradizione degli artisti Foley.

    La seconda parte del workshop (pomeriggio) è di natura strettamente progettuale. Ai gruppi di lavoro verrà assegnato un problema di design in forma di brief. Con l’aiuto dei tutor, i gruppi dovranno progettare l’interazione sonora con un artefatto e presentarne i bozzetti.